Lucio Leoni – Il fraintendimento di John Cage
Genre Rock

LYRIC
Il fraintendimento di John Cage

Dove sei?
Ti sei accorta che non hai più vent'anni?
E che non fai più le ore piccole?
Che hai perso tempo a dirti
A darmi il senso di tutto quello che non sei
Di tutto quello che non vuoi?
Il senso di tutto quello che cambia
Di quello che non si fa quando si sbaglia
E come si pone rimedio
Come si raggiunge il meglio?

E "secondo te sono felice?" ti ho chiesto una volta
E tu per niente felice di dirmelo
Per nientе coinvolta
Hai detto "guarda che tu sei fеlice solo quando decidi di esserlo"
E allora ho detto "la felicità non è uno stato, è un paesino"
E allora tu
Senza guardarmi
Hai detto "Tu non sei felice
Tu sei un cretino"

Vorrei ti addormentassi
Col rumore di un gran premio in sottofondo
Mentre intorno è tutto zitto
Capiresti un po' di più mio padre
E i pomeriggi di riposo
Ma adesso anche i gran premi
Si girano di notte
Non ci crederesti mai
E non ci sono più le lotte
Tra i piloti e gli operai
Guardaci
Due fermoimmagine
E adesso che siamo sotto l'ombra di un vulcano
Vogliamo esplodere anche noi
Guardaci
Due fermoimmagine
E adesso che siamo sotto l'ombra di un vulcano
Possiamo esplodere anche noi

Dove sei?
Hai capito che non riguarda solo noi?
Ti conforti nell'idea
Che anche gli altri stiano riflettendo su cosa fare
E allora forse è generazionale
Forse è un passaggio al momento dell'età ma ce la fai
La sai reggere stavolta, ma te la immagini la botta?
E ti impressiona più resistere o mollare?
Più la trasformazione o la conferma?
E ti spaventa più il silenzio o più la merda?
Più il concesso o il finemese?
E le tue sono necessità
Oppure ancora una volta stupide pretese?

"Secondo te sono felice" ti ho chiesto una volta
E tu per niente felice di dirmelo, per niente coinvolta
Hai detto "guarda che tu sei felice solo quando decidi di esserlo"
E allora ho detto "la felicità non è uno stato, è un paesino"
E di nuovo senza guardarmi hai detto "tu non sei felice
Tu sei un cretino"
Poi ti sei fatta seria
E non mi ricordo se l'hai detto tu
Oppure
Era nell'aria
"Guarda che i bivi
Si trasformano in correnti
Quando si segue solo una strada
E spesso una è male illuminata
L'altra non è segnalata
E gli andamenti si trasformano in tendenze
E tu ti preoccupi di questo rapporto
Come fosse un chilo di fumo che nascondi nello zaino all'aeroporto
Il compito, il rispetto, la responsabilità
Sei innocuo e non ti senti mai in pericolo
Ma allora quando cazzo la trovi la felicità

Arte pubblica
Processi rivoluzionari
Inneschi, detonatori
Ce li hai altri due paroloni?
La riconfigurazione del sensibile
Il rapporto tra estetica, politica, musica
La funzione sociale delle arti
E come si dice, stàge o stage?
L'eterno dubbio rimani o parti?
Il fraintendimento di John Cage
Vorrei che disegnassi
Con un giro delle mani un mappamondo
Mentre intorno è tutto scritto
Punteresti un dito a caso
E mi diresti ti ci porto

Ma adesso anche viaggiare
Non è più come una volta
Non ci crederesti mai
E non ci sono più le rotte sconosciute
Quelle che piacciono a noi"

Guardaci
Due fermoimmagine
E adesso che siamo sotto l'ombra di un vulcano
Vogliamo esplodere anche noi

Guardaci
Due fermoimmagine
E adesso che siamo sotto l'ombra di un vulcano
Possiamo esplodere anche noi

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