DAVIDE BAVA – BARDANA

LYRIC
BARDANA

I fiori non conoscono la loro immagine
Credono di essere tutti uguali
Aspettando di morire tra le pagine
Di diari nascosti negli armadi

Spesso crescono lontano dal margine
Dipinti su dei paraventi locali
A volte fuggono agganciati alle maniche
Di sconosciuti abiti di estranei

Se credevo che esistessero galassie
Dentro i cassetti degli speziali
L’erborista non rimedia alle disgrazie
Noncuranze mediche ufficiali

E questi fiori che nascono per sbaglio
Consumeranno in acque bollenti
Si raffredda la tua mano col ventaglio
E davanti allo specchio, ti fermi:

- Affanno, terrore, incubo, baratro
Presa di coscienza, ansia, disastro
Disordine, macello, autosabotaggio
Voglia di tornare indietro, rimpianto -

Saremo intessuti nel lenzuolo bianco
Di un fantasma che ci fa ridicoli
Qui a Torino, un giorno dopo l’altro
A meditare dentro quei cunicoli

Non lascerò mai la tua mano in scena
Anche quando voleranno sputi
Aspetteremo la meteora aliena
Su questo mondo fatto di rifiuti

Forse siamo l’uno per l’altra dei gatti
E senza amore ci sentiamo persi
Ma è anche il destino degli amanti
Sarà il futuro a scrivere altri versi

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